Ugolotti promuove la Casertana: "Sarà una bella lotta per la vetta. Grande stima di Coppitelli. Per sempre legato ai falchetti"
Mister Guido Ugolotti nel corso di Alè Casertana' su Radio Caserta Tv, ha parlato del momento dei falchetti e delle ambizioni per questo 2026.
Col Benevento che partita è stata?
“Ho visto una bella gara sicuramente di categoria superiore. Due squadre molto solide e di conseguenza forse un risultato che può stare stretto alla Casertana che ha prodotto qualche cosa di più. Mi piace come gioca, è in una serie positiva impressionante, però è anche vero che in quel girone ci sono due corazzate che sono il Benevento e il Catania e anche la Salernitana se in questo momento sta trovando un po' di problemi e di conseguenza la vedo un pochettino dura per il primo posto. Però è stata una bella partita combattuta e sicuramente il livello è molto alto”.
In vista della prossima sfida, è un doppio ex di Potenza e Casertana. Che ricordi ha?
“Sicuramente i ricordi sono molto più belli a Caserta perché è stata un'annata strepitosa con un gruppo di ragazzi favoloso. La fortuna di un allenatore molte volte dipende anche dal materiale che hai a disposizione perché quell'anno io avevo dei giocatori di categoria superiore ed è stato un piacere allenarli. Fu una cavalcata entusiasmante. I ricordi di Potenza sono ben diversi; quando uno arriva alla fine di una carriera è normale che non ha molti ricordi e soprattutto le difficoltà che avevo a giocare all'epoca in un campionato di C2 dove onestamente si giocava poca a calcio. Gli attaccanti erano tecnici perché si andava incontro a marcature molto asfissianti e di conseguenza il piacere di giocare veniva molte volte meno, di conseguenza preferisco i ricordi del periodo passato a Caserta”.
Che idea ha del suo collega Coppitelli?
“Ho già espresso un giudizio su di lui perché al di là che non lo conosco personalmente, però io sono sempre per un allenatore che ha fatto la gavetta e per gavetta intendo che si è formato nei settori giovanili. Lui ha allenato nel settore giovanile della Roma, ha allenato nel settore giovanile del Torino, di conseguenza chi fa queste esperienze nei settori giovanili, come ho fatto io, come hanno fatto tanti altri, ha la possibilità di sperimentare, di fare degli errori, di formarsi e poi quando si affaccia in un campionato, che è un campionato sempre importante come la Lega Pro, è normale che io sono propenso per questo tipo di allenatori. Se fossi un direttore sportivo, se fossi un presidente di una società, sicuramente andrei a cercare allenatori che hanno avuto la possibilità di formarsi nei settori giovanili perché secondo il mio punto di vista mi troverei a che fare con delle persone che sono sicuramente più preparate. Non mi piacciono gli allenatori che smettono di giocare e il giorno dopo sono in campo ad allenare perché un conto è giocare e un conto è fare l'allenatore e molte volte non è facile fare questo passaggio. Detto questo, penso che ogni allenatore abbia le sue idee”.
Come finirà Potenza-Casertana?
“Non è mai facile, anche perché prima di tutto bisognerà vedere il clima atmosferico, perché Potenza è un posto particolare, però vedo che la Casertana in questo momento viene da una scia di risultati impressionanti, di conseguenza questo dimostra che è una squadra molto molto solida. Torno a ripetere, non la vedo favorita per il primo posto, perché davanti anche se solo sei punti, però ci sono due squadre e quando ci sono due squadre davanti diventa difficile poter fare un discorso di raggiungimento, però sicuramente la partita di Potenza è una partita che è alla portata della Casertana per il percorso che sta facendo e io glielo auguro di cuore. Per quanto riguarda il risultato finale, torna a ripetere, la Lega Pro è un campionato molto difficile, però poi se non arrivi primo ci sono i play-off in cui secondo il mio punto di vista la Casertana, può dire la sua”.


