ESCLUSIVA - Di Franco: "Ho perso 5 kg per cercare di salvare la Lupa. A Caserta arrivai nel momento sbagliato e sabato..".
Sette partite non sono bastate sotto la sua per dare una scossa alla Lupa Castelli. Mister Peppe Di Franco le ha provate tutte per salvare la stagione dei prossimi avversari della Casertana, ma non è bastata la sua esperienza. “Stanno pagando lo scotto del noviziato - esordisce. Inoltre non avendo un seguito di tifosi, non avendo un paese, una città che li segue è dura per tutti vincere partite e fare risultati. Senza supporto del dodicesimo uomo in campo è complicato salvarsi. Purtroppo hanno pagato anche tanta improvvisazione. Da quando sono arrivato le cose non sono cambiate molto, sono rimasti con le loro idee e ho capito che era inutile proseguire. Sono dimagrito cinque chili per cercare di salvare la barca. Ma non è servito”.
Sabato a Rieti Casertana nettamente favorita, ma occhio a considerare già vinto un incontro che nasconde le sue difficoltà. Nel calcio non bisogna mai dare nulla di scontato. "L’insidia maggiore forse sottovalutare la realtà, un po’ come accaduto con l’under 21 mercoledì ad Andorra. Quando scendi in campo convinto di aver già vinto, ti ritrovi con le pile scariche e incontri grandi difficoltà. Le partite non sono mai vinte prima di scendere in campo e bisogna sempre affrontarle con grande carica, come se fosse quella decisiva che segna la stagione. Però penso che la Casertana reduce dal 4-0 all’Akragas arriverà a Rietideterminata e concentrata”.
Ora ci sono i playoff che i rossoblù non dovranno assolutamente fallire. Il tecnico aggiunge: “Nel calcio mai dire mai. Un palo può cambiare l’esito di una stagione e questa Casertana ha le capacità per chiudere in crescendo il campionato. Ha davvero una grande occasione di poter continuare a mantenere l’attuale posizione e magari se una delle prime due perdesse colpi dovranno farsi trovare pronti per approfittarne. Mi è dispiaciuto per Romaniello perché ha fatto grandi cose. Un eccellente girone di andata, poi ha pagato una serie di risultati negativi, ma la rosa resta competitiva e mi auguro davvero che possa riuscire a giocarsi le chance per la serie B fino alla fine”.
Una piazza che lui conosce bene avendola allenata dodici anni fa nell’era Di Mascio. “Arrivai probabilmente nel momento sbagliato perché poi ad un certo punto non scendemmo più in campo. Stavamo cercando di rialzare la barca e se ci avessero fatto continuare probabilmente ci saremmo salvati. Riconquistammo la tifoseria che si è sempre comportata in maniera eccezionale nei nostri confronti. Poi le cose andarono come tutti ben sapete, ma Caserta mi è rimasta dentro e faccio il tifo per voi”.


