PAGINE STORICHE - Quando Frigerio e Cazzani sbancarono Agrigento

13.11.2015 12:34 di Pasquale Gallo   Vedi letture
L'articolo dell'84
L'articolo dell'84

Di seguito ecco come la Gazzetta del Sud raccontava Akragas-Casertana lunedì 8 ottobre 1984. L'unico successo dei campani in terra siciliana.

La Casertana esperta, sorniona, massiccia, abile nel contropiede ha messo al tappeto un Akragas forse troppo ingenuo, forse anche sfortunato e certamente bisognoso dì rinforzi nei vari settori della sua intelaiatura. Eppure l'undici di Ramon Francisco Lojacono nella fase iniziale della gara era apparso sicuro di se nella fascia centrale del campo dove Oddo appariva lucido, preciso, ben coaudiuvato da Marino e dal rientrante Longo. La Casertana però appariva ben salda in difesa pronta in velocissimi e pericolosissimi contropiedi che mettevano spesso in difficoltà la difesa agrigentina apparsa oggi incerta per la insicura prestazione del suo stopper. Era proprio uno svarione difensivo che dava via libera allo sgusciante Frlgerio che al 7' appunto batteva con un diabolico pallonetto l'estremo difensore akragantino. L'Akragas si smarriva e stentava a ritrovare ordine e lucidità. Appariva chiaro che difficile sarebbe stato all'undici agrigentino rimontare i gol al passivo essendo privo del centravanti titolare Bardelli assente per infortunio ed avendo schierato all'estrema destra il centrocampista Manieri e non già un Galasso più abile certamente nel gioco offensivo. Quando Galasso rilevava Manieri al 68' era troppo tardi. Incassata su punizione calciata da Cazzani al 32' la seconda rete l'Akragas tentando il tutto per tutto non è riuscito più a riacciuffare poi l'avversari nei secondi quarantacinque minuti di gioco.

 

MARCATORI: al 7' Frlgerio, al 32' Cazzanl.

AKRAGAS: Bellavia, Quercioll, Colucci, Oddo, Innocenti, Chiavaro, Manieri (68' Galasso), Longo, Quaglia. Marino, De Brasi.

CASERTANA: Renzi, Cazzani, Garzieri, Pallanch, Bruno, Costa, Forte, Janniello, Maiotti, Doto (68' Viscido), Frìgerio (87' Del Vecchio).

ARBITRO: Agnelli di Siena