Casertana futuro in bilico, Corvino: "Se nessuno si farà avanti? Vedremo. Siamo delusi dalla città"
In una intervista concessa al collega Enzo Di Nuzzo, il presidente della Casertana Pasquale Corvino pone l'accento sul perchè lui e Lombardi abbiano deciso di andare via. “Gli striscioni e le contestazioni lette sono un segnale eloquente: dobbiamo andare via e perciò abbiamo preso questa decisione. Continuare ad investire a vuoto non ha senso. Per quanto mi riguarda sono stanco e deluso. Non parlo solo dal punto di vista economico, ma ho investito tanto tempo sottraendolo all’attività lavorativa e alla famiglia e in cambio non ho avuto neppure un grazie. Mi dispiace veramente ma credo che il nostro tempo sia finito”.
E per quanto riguarda il futuro è chiaro: "Se nessuno si farà avanti ci riuniremo e cercheremo di trovare una soluzione. Al momento non saprei che dire perchè fino al 30 giugno c'è ancora un po' di tempo per risolvere questa vicenda. Sta di fatto che al momento non siamo più disposti a fare calcio a Caserta perchè in tanti anni neppure un grazie. E questa cosa ci ha fatto male". Dunque a differenza di altre dichiarazioni in cui si tranquillizzava la piazza, ora il presidente non ha dato l'ok per restare anche in caso di mancata vendita delle quote. Insomma una situazione davvero complicata.
