FOCUS - Benevento - Casertana: attacchi ai raggi x
La sfida di domenica tra Benevento e Casertana, che tanto potrà dire nella corsa a quel sogno chiamato serie B, sarà anche la sfida tra due attacchi che, insieme, hanno fatto 48 delle 69 reti realizzate dalle due squadre.
L'analisi dei due attacchi parte da quello dei padroni di casa: il Benevento ha realizzato 33 reti, di cui 21 realizzate da 4 dei 5 elementi che compongono il reparto della squadra di Auteri. Il capocannoniere dei sanniti è Amato Ciciretti, giovane centrocampista offensivo capace di giocare in velocità e accentrarsi, che è proveniente dal settore giovanile della Roma, e che sinora ha realizzato 6 reti, ma nessuna al "Vigorito". A quota 5 si trovano Mazzeo e Marotta. Il primo, bravo palla al piede e capace anche tecnicamente, ha realizzato gran parte del suo bottino in questa prima parte di ritorno in cui i sanniti hanno dato un'accelerata al proprio cammino. Il secondo, è forte fisicamente ed il classico centravanti d'area di rigore che sa anche difendere bene il pallone. Per il centravanti sannita, il dato importante è, che eccetto la gara del Pinto, ha sempre regalato punti importanti coi suoi gol. A quota 5 anche uno dei grandi ex: Karamoko Cissè, di cui si sanno bene le sue caratteristiche tecniche: forte fisicamente e agile sullo scatto. I suoi gol tutti arrivati nel ritorno. L'unico a 0 è Campagnacci, esterno offensivo molto veloce.
In casa Casertana, dei 36 gol, ben 27 (il 75%) arrivano da giocatori offensivi. Il capocannoniere dei falchetti è Gianluca De Angelis, esperto e classico centravanti d'area di rigore che, con i suoi gol, ha sempre portato punti pesanti ai falchetti, e soprattutto fuori casa: si ricordano i suoi gol a Catanzaro, Castellammare, Agrigento (2), Melfi e Catania. A quota 6, Maikol Negro, capace di dare del tu al pallone come pochi e di inventarsi giocate pazzesche in un attimo: in questo caso, vanno annoverati il secondo gol proprio ai sanniti e al Messina, di rara bellezza. Un gradino più in basso, a quota 5, c'è Luis Maria Alfageme, classica seconda punta che alla sua fisicità abbina buone doti tecniche e di rapidità. Anche i suoi gol hanno praticamente portato punti pesanti alla classifica rossoblù. A quota 4, invece, c'è un altro ex: Marco Mancosu, giocatore forse di altra categoria ed è bravo palla al piede che negli inserimenti in zona offensiva. Ad 1, c'è Jefferson, l'unico arrivato a gennaio: nelle sue poche presenze sinora, ha fatto sempre valere le sue importanti doti fisiche.
Da queste considerazioni, si può tranquillamente dire che molto dipenderà dagli uomini offensivi delle due squadre e dalle loro lune.
