Il sindaco Marino: "Tanta delusione, pronto a far ripartire subito il calcio a Caserta"

27.07.2021 22:06 di TC Redazione   vedi letture
Carlo Marino
Carlo Marino

Attraverso un post sui suoi canali social, ha manifestato la propria delusione per quanto accaduto ieri il sindaco di Caserta Carlo Marino che, se da un lato spera che la giustizia ordinaria possa sovvertire quanto stabilito da quella sportiva, dall'altro è pronto a far ripartire il calcio a Caserta per non farlo scomparire.

Ecco il post del primo cittadino:

Lo avevo promesso che il giorno successivo alla sentenza definitiva sul ricorso della Casertana calcio, ci avrei messo la faccia senza se e senza ma. Purtroppo abbiamo perso la serie C e per adesso aspetteremo l'esito della giustizia amministrativa, ma ora non è il momento di andare a caccia di colpevoli e di fermarsi, dobbiamo andare avanti per un nuovo piano sportivo del calcio per la nostra città. Sarò immediatamente in Federazione al fine di verificare la possibilità di avere subito un titolo per la Serie D e attiverò subito la procedura di un avviso pubblico, in maniera trasparente per individuare chi deve portare avanti il progetto sportivo e quello dello Stadio, ma una cosa è certa decideremo INSIEME ai tifosi e alla città chi deve scrivere una nuova storia per la Casertana Calcio. C’è tanta delusione anche nel mondo dello sport, dobbiamo essere chiari, il calcio così com’è non funziona. L’Europa ci ha chiesto di fare le grandi riforme sulla giustizia, sulla pubblica amministrazione, sulle politiche del lavoro, ma siamo ancora al punto che per un atto burocratico, vengono buttati all’aria anni di sacrifici. Io però non mollo mai, sosterrò la Casertana calcio che continuerà la sua battaglia al Tar e al Consiglio di Stato, ma da Sindaco della mia città, farò di tutto per difenderla e contrattaccare rispetto a quello che vogliamo: questa piazza deve diventare un punto di riferimento di integrazione sociale e amicizia. Pochi giorni fa ho incontrato i nostri tifosi straordinari, ragazzi perbene che mi chiedevano semplicemente di riportare le loro famiglie allo stadio. Il mio compito è quello di RIPARTIRE e non è colpa mia se siamo stati esclusi per questo atto burocratico, ma ho il dovere di assumermi la responsabilità e di essere una guida forte per affrontare le prossime sfide.