Casertana, a Castellammare il veleno è nel finale. Col Cerignola obiettivo principale ripartire

05.03.2024 13:30 di Antonio Papale   vedi letture
Giacomo Venturi
Giacomo Venturi
© foto di Giuseppe Scialla

Ieri sera, allo stadio Menti, sconfitta di rigore per i falchetti che hanno disputato un sufficiente primo tempo, salvo poi subire le iniziative stabiesi che poi hanno portato all'episodio del rigore decisivo, arrivato per un ingenuo mani di Anastasio. A proposito di rigori, anche i falchetti lamentano la mancata assegnazione di un rigore per un fallo di Thiam su Curcio sembrato netto, ma appigliarsi a ciò diventa il più facile degli alibi per giustificare la sconfitta. Detto ciò, prendiamo in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri sera ha lasciato in eredità.

IL VELENO NEL FINALE - La sconfitta rossoblù è maturata a meno di dieci minuti dalla fine, e dopo aver tenuto botta al forcing stabiese della ripresa. L'amaro aumenta se si considera l'episodio finale.

POCO E NULLA - Bisogna dire la verità senza prendere in giro nessuno: le principali occasioni da rete sono arrivate nel primo tempo. Nel secondo, invece, a parte il furioso finale, poche volte si sono visti i falchetti dalle parti di Thiam.

TABU' DERBY ON THE ROAD - Se, per quanto riguarda i derby interni, i rossoblù hanno un discreto ruolino di marcia con tre vittorie su cinque, con solo Avellino e Benevento uscite imbattute, i viaggi campani sono fallimentari, con solo il pari col Sorrento (tra l'altro a Potenza). Vedremo se a Torre del Greco e Giugliano ci sarà l'inversione di tendenza.

MAL DI TRASFERTA? - Chi lo sa, ma bisogna dire che gli ultimi quattro viaggi, al di là del fatto che sono state affrontate squadre forti, hanno portato solo un punto. Della serie i numeri non mentono mai. 

ARBITRAGGIO INSUFFICIENTE - Appigliarsi agli arbitri sembra essere una giustificazione, ma il signor Galipò ieri ha sbagliato diverse valutazioni da una parte e dall'altra, in particolare sul rigore non dato a Curcio. L'unica valutazione giusta è stata quella del rigore dato agli stabiesi.

IL CUORE OLTRE L'OSTACOLO - Al di là del risultato, bisogna comunque dire che i falchetti hanno dato tutto, soprattutto se si considera che diversi calciatori erano appena rientrati da contrattempi che da mesi non stanno lasciando in pace Cangelosi e compagnia.

COL CERIGNOLA PER RIPARTIRE - Nemmeno il tempo di mandare agli archivi questa sconfitta che tra due giorni si scende di nuovo in campo per affrontare il Cerignola. Obiettivo primario, quello di vincere e ripartire per blindare il sesto posto e, perché no, riavvicinarsi alle prime. Anche perché, in ottica playoff, il piazzamento può pesare tantissimo.