Casertana, da Cosenza arrivati tre schiaffi dall'amaro sapore di crisi, tra rigori illusori e un lazzaretto sempre più ampio. Col Foggia obiettivo ripartire
La sconfitta arrivata ieri pomeriggio al San Vito - Marulla, al di là dell'alibi dovuto ai mille infortuni che stanno riducendo l'organico rossoblù ai minimi termini, ufficializza lo stato di crisi di una Casertana che pare aver smarrito la retta via almeno dal punto di vista dei risultati, perché, nonostante tutto, nel primo tempo i falchetti hanno fatto qualcosa di buono, salvo poi crollare come un castello di sabbia nel secondo tempo sotto i colpi di un Cosenza che non ha creduto ai propri occhi nel raccoglitore la prima vittoria del 2026. Tutti si aspettavano il debutto di Saco, ma il franco - maliano, non solo è stato uno dei peggiori, ma si è fatto la doccia anticipatamente per doppia ammonizione. Detto ciò, cerchiamo di prendere con la dovuta considerazione i principali aspetti che la gara di ieri ci ha lasciato in eredità.
UN, DUE, TRE.... CRISI - Se le due sconfitte precedenti costituivano soltanto dei meri indizi, la sconfitta di ieri a Cosenza non ha fatto altro che ufficializzare lo stato di crisi dei falchetti che, se da un lato si può spiegare col lazzaretto che si vive in infermeria, dall'altro non ha una spiegazione logica se pensiamo a quanto espresso dagli uomini di Coppitelli fino a venti giorni fa.
IL RIGORE ILLUSORIO - Parliamo ovviamente del rigore trasformato poco dopo la mezz'ora da Daniele Liotti che ha realizzato il più classico dei gol dell'ex che si è trasformato nell'illusione di portare a casa i tre punti perché nel secondo tempo in campo è praticamente esistita solo la squadra silana che ha sganciato tre colpi da ko che hanno mandato al tappeto i falchetti.
SECONDO TEMPO HORROR (O QUASI) - Nel secondo tempo i falchetti non sono proprio scesi in campo, crollando sia dal punto di vista fisico che mentale, al di là dei tre gol che hanno girato l'inerzia della gara. Anche questo è un segno dal momento difficile che si vive in casa rossoblù.
DEBUTTO COL ROSSO - Parliamo ovviamente del debutto in maglia rossoblù di Coli Saco che, non solo non aveva disputato una partita eccezionale, nel recupero si è preso il secondo giallo che l'ha mandato a farsi la doccia anzitempo. Un altro imprevisto in ottica futuro per Coppitelli.
I DATI DELLA CRISI - Anche dal punto di vista dei numeri si può certificare il momento difficile in casa Casertana. Facendo un paragone col girone di andata, i falchetti hanno racimolato quattro punti rispetto ai sette di un girone fa, inoltre hanno realizzato solo tre gol, rispetto agli otto dell'andata. L'unico dato positivo riguarda la difesa che ha preso sei gol rispetto agli otto del girone di andata. Poi, il fattore cartellini: fino a due settimane fa, l'unico rosso subito era stato quello rimediato da Proia col Casarano, poi Casarotto col Trapani e Saco ieri hanno triplicato il conto dei rossi ai danni dei falchetti.
LAVORO E UNIONE - Sono queste le medicine che, al di là dei risultati, possono essere usate per uscire quanto prima dal momento difficile che si sta vivendo in casa rossoblù. Incrementare il lavoro cercando magari di evitare quelle parole deleterie in questi momenti e cercare di essere uniti in tutto l'ecosistema: squadra, staff tecnico e medico, società, tifosi e stampa.
SI AMPIA IL LAZZARETTO - Ormai la sindrome infortuni che sta attanagliando i falchetti dall'inizio del 2026 non vuole avere una fine, e colpisce tutti i reparti. Se la difesa è quasi azzerata con gli infortuni di Heinz, Bacchetti e Rocchi, e il centrocampo è orfano del solo Toscano, in attacco, oltre a Vano che ha problemi col tendine rotuleo del ginocchio, ieri si è aggiunto Butic per un problema al polpaccio. Insomma, problemi su problemi per Coppitelli che dovrà reinventarsi lo schieramento da opporre sabato al Foggia.
GUARDARSI DIETRO - La sconfitta di ieri, oltre a far perdere il quarto posto ai falchetti, è stata ulteriormente dannosa perché ha accorciato le distanze tra i rossoblù e le varie squadre che lottano per un posto al sole nei playoff: ora a - 2 vi sono Monopoli e quel Crotone che verrà al Pinto tra otto giorni e il Cerignola che è a -4. Imperativo, guardarsi dietro e cercare di non distruggere completamente quanto fatto sino a tre settimane fa.
COL FOGGIA IMPERATIVO RIPARTIRE - Adesso in casa rossoblù l'imperativo è quello di non piangersi addosso e di lavorare in modo intenso in vista della sfida interna col Foggia, da vincere a tutti i costi e propedeutica a un trittico con l'arrivo del Crotone dopo tre giorni e la trasferta di Casarano nel sabato di San Valentino.


