Casertana, col Benevento un solo punto ma esame superato, tra tifosi orgogliosi dei falchetti e un futuro roseo. A Potenza per tornare a vincere
Il pareggio di ieri pomeriggio maturato nel big match contro un Benevento che solo poche volte si è fatto vedere dalle parti di De Lucia. Riavvolgendo correttamente il nastro della partita, anzi, è la squadra di Coppitelli che deve mordersi le mani per qualche occasione sciupata, ma, al di là del risultato, esce dalla gara coi sanniti con maggiori certezze e soprattutto la consapevolezza di potersi giocare le proprie carte fino in fondo. A vincere, però, sono stati i tifosi rossoblù che hanno aderito in massa all'invito dalla società nei giorni precedenti e sostenuto i propri beniamini dal primo all'ultimo minuto con la speranza di quel gol che alla fine non è mai arrivato. Detto ciò, cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che sono stati lasciati in eredità dalla gara di ieri al Pinto.
PUNTO D'ORGOGLIO - Quello conquistato ieri, al di là del fatto che spezza la striscia di vittorie consecutive, è il classico pari che va stretto e che è stato conquistato da una squadra che, partita dopo partita, acquisisce sempre più consapevolezza nei propri mezzi. Un pari che però lascia qualche rimpianto perché si è costruito di più rispetto alla capolista.
CAPOLISTA ALLE CORDE - Rianalizzando la partita di ieri, i rossoblù hanno messo in chiare difficoltà i sanniti che hanno pensato più a blindare il pareggio che a portare a casa l'intera posta in palio. Infatti, si sono contate bene quattro occasioni mette dei falchetti contro l'unica sannita di Manconi sulla quale è stato attento De Lucia.
LA CONSAPEVOLEZZA DI ESSER GRANDI - Partite come quella di ieri, giocate nel modo giusto come hanno fatto i falchetti, fanno acquisire proprio la consapevolezza di essere grandi. E sicuramente dalla partita di ieri questa Casertana ha tratto quella giusta consapevolezza di potersi liberamente sedere al tavolo delle grandi e recitare il ruolo della guastafeste delle quattro big.
360' BLINDATI - Col pareggio di ieri pomeriggio, i rossoblù sono arrivati a trecentosessanta minuti di imbattibilità della porta. Dato importante e che fa capire degli equilibri che si sono raggiunti dal punto di vista difensivo, al di là di chi venga schierato da Coppitelli, e della capacità del centrocampo e dell'attacco di aiutare i difensori in fase di non possesso.
DOUBLE DIGIT - Col risultato di ieri, i rossoblù sono arrivati a dieci risultati utili, coi quali hanno costruito gran parte della classifica attuale. Se guardiamo proprio le ultime dieci giornate, i rossoblù sarebbero secondi con ventidue punti, uno in meno del Benevento affrontato ieri.
NEL SEGNO DELL'ICS - Il pari di ieri ha certificato che nelle ultime tre partite al Pinto tra rossoblù e giallorossi di come negli ultimi anni a dettare legge la regola dell'ics: due 0-0 e un 1-1.
TIFOSI ORGOGLIOSI - Nonostante il risultato che non ha arriso a pieno, il popolo rossoblù è uscito dal Pinto orgoglioso dei propri beniamini e del cammino che stanno facendo, e anche con la consapevolezza che si possa sognare in grande.
A POTENZA PER VINCERE - Mandato agli archivi il pari di ieri pomeriggio, da domani la testa rossoblù deve essere incentrata alla trasferta in casa di una delle più grandi delusioni del campionato: il Potenza, che però sta facendo bene in coppa Italia e mercoledì giocherà l'andata delle semifinali in quel di Terni. Inutile dire che ci vuole una prestazione simile a quella di ieri per portare a casa un'altra vittoria.


