Casertana, a Picerno tralasciati estetica e spettacolo ma comunque arriva un punto. Col Giugliano nel deserto del Pinto necessari i tre punti per continuare a volare

09.12.2023 08:49 di Antonio Papale   vedi letture
Adriano Montalto
Adriano Montalto
© foto di Giuseppe Scialla

Ieri pomeriggio, nel freddino di Picerno, una Casertana che, per una volta, ha lasciato a casa estetica e spettacolo, porta a casa un punto che, in ottica futura, può valere tantissimo. Prestazione non bellissima quella dei falchetti, ma che, una volta e nell'arco di un campionato, ci può stare, soprattutto perché da settimane si convive con un clima di emergenza, viste le numerose assenze, e, giocando sempre gli stessi o quasi, non si può sempre andare a 300 chilometri all'ora, soprattutto con partite ravvicinate. Come sempre però cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri ha in eredità.

PER UNA VOLTA, NIENTE SPETTACOLO - È stato proprio così, la gara rossoblù di ieri non è stata né bella né spettacolare, ma quando ci sono giornate così, alla fine conta accontentarsi e portare il massimo, in questo caso meglio un punto che niente. Però bisogna anche dire che in campo ci sono anche gli avversari, e il Picerno visto ieri è tosto.

PRESSING ASFISSIANTE - Per la prima volta, probabilmente, si è vista una Casertana in difficoltà dal punto di vista del fraseggio. Ciò a causa di un pressing asfissiante, soprattutto nel primo tempo, dei giocatori del Picerno che hanno annebbiato le idee rossoblù, costringendoli a errori inconsueti per i calciatori di mister Cangelosi. Ma, giusto ripeterlo, per una volta ci può stare una prestazione meno brillante.

UN SOLO TIRO - La giornata no dal punto di vista offensivo dei falchetti la si può spiegare col solo tiro in porta, arrivato con Curcio al minuto 83, al termine comunque di una prestazione sotto gli standard abituali e dove il reparto avanzato ha sofferto, così come soprattutto il centrocampo, le marcature arcigne dei difensori lucani.

UNA SOLA PARATA MA DECISIVA - Al di là di due tiri da fuori area nella ripresa bloccati in modo semplice, è stata una, ma decisiva, la parata di Venturi compiuta nell'arco del match, e si è verificata al 21' su un tiro a botta sicura di Santarcangelo che già stava pregustando la gioia del gol. Purtroppo per il centrocampista picernese, c'è stata la grande reattività del portiere rossoblù che sta dando un calcio alle critiche di inizio stagione e ripagando la fiducia di mister Cangelosi.

IL RIGORE NEGATO - È quello del minuto 88 quando Montalto è caduto a terra in area lucana per una netta trattenuta di Guerra nei suoi confronti. Un rigore netto ai più tranne che per il signor Turrini di Firenze, e che, se realizzato, avrebbe regalato la vittoria e il secondo posto ai falchetti al termine comunque di una partita dove il risultato più giusto era quello che poi alla fine è arrivato: il pari.

L'EMERGENZA NON Si FERMA - Per un Casoli che torna, restituendo al centrocampo una pedina fondamentale in attesa del pieno recupero di Damian che settimana prossima, in difesa, al di là dell'assenza quasi certa di Soprano, mancherà Sciacca che ha raggiunto le cinque ammonizioni e sarà fermato dal giudice sportivo: al suo posto Cadili. Tra l'altro è da verificare Carretta, senza dimenticare i lungodegenti Aya e Fabbri. Insomma la formazione anti Giugliano potrebbe essere nuovamente obbligata.

LE BATOSTE - Dopo gli incidenti di lunedì, erano preventivate, e puntualmente sono arrivate. Prima quella del giudice sportivo con la squalifica di una giornata alla seconda gara successiva all'irrogazione del provvedimento più cinquemila euro di ammenda, poi quella del Casms che ha vietato la trasferta di Picerno e deciso che col Giugliano sarà a porte chiuse. Sanzioni pesanti, nelle quali ci perdono il 99,99% dei tifosi rossoblù e soprattutto la società che perderà quella parte di incassi legata ai botteghini.

ALTRO GIRO, ALTRO PARI - Con il pareggio di ieri, siamo arrivati a tre pareggi su tre partite giocate in serie C tra Picerno e Casertana. La gara di ieri si aggiunge a quelle giocate nella stagione 2019/2020, finite entrambe per 1-1. L'unico precedente con una delle due squadre vincente è quello della Coppa Italia A e B 2018/2019 dove, il 28 luglio 2018, i rossoblù si imposero 2-0.

SEDUTI SUL DIVANO - Ora, dopo la gara di ieri, i rossoblù aspettano seduti sul divano le risultanze degli altri due scontri diretti della giornata. Gli occhi saranno prima allo Scida tra Crotone e Juve Stabia poi al Vigorito di Benevento per la sfida tra i giallorossi e l'Avellino. In casa rossoblù, sperano tutti in risultati favorevoli, anche se alla fine pensano prima a raggiungere la salvezza poi ad alzare l'asticella.

COL GIUGLIANO PER CHIUDERE ALLA GRANDE IL 2023 INTERNO - Per i rossoblù adesso qualche giorno per smaltire il pari di ieri e soprattutto recuperare energie fisiche e mentali poi la testa deve essere all'ultimo impegno interno del 2023 col Giugliano. Inutile dire che bisogna vincere sia per mantenere il passo delle prime sia per dare una soddisfazione ai tifosi che purtroppo non potranno assistere ma che sicuramente saranno presenti fuori lo stadio per incitare i propri beniamini.