Casertana, ad Avellino stavolta il pessimo inizio costa carissimo. Col Brindisi per riprendere la corsa playoff

20.02.2024 13:41 di Antonio Papale   vedi letture
Casertana, ad Avellino stavolta il pessimo inizio costa carissimo. Col Brindisi per riprendere la corsa playoff

Ieri sera al Partenio - Lombardi di Avellino sconfitta nel derby per la Casertana che ha dovuto cedere il passo ad una squadra come quella irpina che è stata brava a sfruttare un inizio pessimo, in stile Monterosi, dei falchetti che hanno tentato di reagire soprattutto dopo il cambio tattico operato da Cangelosi. Nella ripresa, poi, le energie fisiche prossime allo zero hanno praticamente annullato le possibilità di raggiungere il pari. Come sempre, però, cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri sera ha lasciato in eredità.

INIZIO DA DIMENTICARE - Se contro il Monterosi, i falchetti, alla fine, sono stati bravissimi a completare la rimonta, stavolta il primo quarto è risultato fatale. È stato un quarto d'ora dove i rossoblù sembravano assenti dal campo e dove gli irpini hanno puntualmente colpito per errori difensivi, sfruttando soprattutto l'uno contro uno di Sgarbi con Bacchetti, poi sostituito da Cangelosi per tornare all'assetto classico.

MEZZ'ORA ALL'ARMA BIANCA -  Una delle cose da portare a casa in modo positivo dal Partenio è sicuramente la reazione furiosa arrivata nella mezz'ora a cavallo tra il secondo gol irpino e l'intervallo. In questa fase, i rossoblù hanno provato in tutti i modi a rimediare, ma è arrivato solo il gol su rigore di Curcio, anche perché Ghidotti era in serata di grazia e ha salvato almeno due volte la porta irpina da un pari che non sarebbe stato una bestemmia per quanto si è visto.

DOPPIA CIFRA - Parlando di doppia cifra, è quella che ha raggiunto ieri Alessio Curcio realizzando il rigore che ha reso meno pesante la sconfitta rossoblù. Soddisfazione personale, seppur vana, per il fantasista di mister Cangelosi che ha cancellato il ricordo dell'errore decisivo di Benevento, tornando tra l'altro in rete dopo quarantaquattro giorni. La speranza è che i suoi gol tornino ad essere un'abitudine e soprattutto decisivi per il destino rossoblù.

LE DORMITE FATALI - Inutile ripeterlo, i falchetti, subendo gol, ricadono vittime dei loro errori, stavolta tutti sul lato di Bacchetti, messo da Cangelosi sul lato sinistro e che Sgarbi ha letteralmente fatto ammattire con le sue giocate, soprattutto sul secondo gol, tanto che Cangelosi è stato costretto a cambiarlo, anche in un'ottica di completamento della rimonta. Sul primo gol, però, meriti a Patierno, bravo ad anticipare Celiento prima di battere Venturi. Anche se, poi, è stato tutto il reparto difensivo ad andar male, con Soprano protagonista di alcuni errori di impostazione, dei quali uno poteva costare il terzo gol nella ripresa 

RITORNO AL PASSATO - Se, all'inizio, anche per le tante assenze a centrocampo, Cangelosi è stato costretto a partire con una difesa a tre ed un centrocampo a quattro, dopo mezz'ora, anche per la voglia di raddrizzare il risultato, il tecnico dei falchetti è tornato all'antico, anche se poi ogni sforzo è risultato vano, per come poi si è conclusa la partita.

LA NOIA - Citando la canzone di Angelina Mango, vincitrice dieci giorni fa del festival di Sanremo, il secondo tempo della gara disputata ieri in terra irpina, è stata un'autentica noia, dove ci sono state pochissime occasioni da rete da una parte e dall'altra e coi portieri praticamente spettatori non paganti. Uno spettacolo che, per poco, non faceva addormentare i presenti al Partenio - Lombardi.

LA SFORTUNA CONTINUA - Sembra che il tributo che i falchetti debbano pagare alla sfortuna non debba finire. Agli infortuni di Montalto, Proietti e Damian, ieri sera Cangelosi ha perso anche Toscano, uscito anzitempo per un problema alla caviglia. Così, per domenica, il centrocampo rischia di vedere solo tre elementi e il tecnico rossoblù potrebbe studiare soluzioni diverse per tamponare la moria in mezzo al campo. Detto ciò, urgesi benedizione per far cessare la jella che aleggia dalle parti del Pinto.

NIENTE È PERDUTO - È pur vero che ieri i falchetti hanno perduto terreno da Avellino e Benevento, ma restano comunque a cinque punti dal secondo posto e ricordiamoci che, proprio da questo punto del girone di andata, iniziò la lunga serie positiva che ha portato anche al secondo posto in classifica, cosa ancora raggiungibile, visti anche i tanti scontri diretti tra le rivali e soprattutto se la rosa torna presto al completo.

COL BRINDISI IMPERATIVO RIPARTIRE - L'unico obiettivo dei falchetti adesso è quello di azzerare quanto accaduto ieri sera e avere la testa per la gara interna di domenica contro il Brindisi fanalino di coda e che verrà con l'obiettivo di prendere punti importanti per evitare la retrocessione diretta. Guardando la classifica, non c'è storia, ragion per cui i falchetti devono affrontare la gara con la dovuta concentrazione per evitare il replay della gara col Messina.