Casertana, col Messina un incidente di percorso da archiviare in fretta e che non deve cancellare il buono fatto sinora. Il derby di Benevento occasione migliore per ripartire

15.01.2024 13:18 di Antonio Papale   vedi letture
Armando Anastasio
Armando Anastasio
© foto di Giuseppe Scialla

Ieri pomeriggio allo stadio Pinto brutto incidente di percorso per la Casertana, autrice di una prestazione molto al di sotto degli standard ai quali ci aveva abituato, contro un Messina che ha inaridito le fonti del gioco rossoblù e ha pienamente meritato di vincere, anzi il risultato poteva essere più rotondo se non ci fosse stato un autentico festival dello spreco da parte degli attaccanti siciliani. Detto questo, niente comunque può cancellare quanto di buono è stato fatto sino a ieri dai falchetti. Come sempre, però, cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti lasciati in eredità dalla gara di ieri.

SOTTO GLI STANDARD - Inutile prendere in giro nessuno: la prestazione dei falchetti è stata veramente brutta ad essere veri, e sia per i pochi presenti che per chi ha visto la gara in TV, i rossoblù sono sembrati la copia sbiadita di quelli che hanno meravigliato tutto il mondo calcistico.

INCIDENTE DI PERCORSO - È chiaro che l'imperativo in casa rossoblù sia quello che il ko di ieri, abbinato al tipo di prestazione vista, sia facilmente catalogabile alla categoria degli incidenti di percorso, uno di quelli che, nell'arco di una stagione, può capitare. Nella speranza che veramente sia così.

LA VITTORIA DI MODICA - Guardando la distinta delle ufficiali, al di là delle varie assenze, tutti si sono sorpresi del cambio di modulo del tecnico siciliano. Scelta poi rivelatasi azzeccata, perché ha vinto la partita e la sfida tra allievi di Zeman contro Cangelosi.

SICILIA INFAUSTA - La gara di ieri ha confermato di come, quando le squadre siciliane, quando arrivano al Pinto, non solo vincono, ma lo fanno con un atteggiamento di superiorità nei confronti dei falchetti anche a livello di prestazione. Meno male che le siciliane non verranno più per quest'anno.

APPLAUSI LO STESSO - Al di là della bruttissima prestazione di ieri, questa squadra merita solo applausi perché nessuno si aspettava un cammino del genere e soprattutto una serie di ben dodici risultati utili. Perché nessuno poi deve dimenticare da dove si è partiti.

OCCASIONE PERSA - Alla luce di quanto accaduto sabato ad Avellino, si può dire senza dubbio che è un'occasione persa. È un'occasione persa però anche sotto la possibilità di chiudere il discorso salvezza in abbondante anticipo. È andata così, ciò significa che il discorso è solamente rimandato.

MUCCHIO SELVAGGIO - È quello nel quale, dopo la sconfitta di ieri, i falchetti si trovano. Perché la seconda posizione è in condominio con altri tre inquilini: Avellino, Crotone e Picerno, come primi inseguitori della capolista Juve Stabia, con appena dietro Taranto e Benevento.

BENEVENTO OCCASIONE PER RIPARTIRE - Nemmeno il tempo di mettere agli archivi il ko di ieri che la testa dei rossoblù deve essere subito incentrata al tanto sentito derby di Benevento nel quale non ci saranno i tifosi per il divieto sancito dal prefetto della città sannita. È per questa ragione, ma anche per dimenticare ieri, e cancellare in parte l'onta di otto anni fa, nonché per la classifica, che i falchetti dovranno fare la partita perfetta per ripartire e portare a casa i tre punti contro una squadra che potrebbe vedere gli esordi dell'ex Starita e di Lanini.