Casertana, col Potenza confermata la crisi di risultati, e i tifosi fischiano. Col Catania possibilità per resettare e ripartire

04.02.2024 08:33 di Antonio Papale   vedi letture
Mirko Carretta
Mirko Carretta
© foto di Giuseppe Scialla

Il pareggio di ieri sera ottenuto al Pinto contro un Potenza che ha meritato ampiamente il risultato e non ha assolutamente rubato nulla certifica la crisi di risultati che sta vivendo la Casertana, facendola allontanare dal secondo posto, e che è uscita fischiata dai tifosi, delusi dalla prestazione non proprio esaltante e da questo momento, anche se non bisogna dimenticare che l'obiettivo minimo è lì a portata di mano, anche perché ieri è stata raggiunta la fatidica quota quaranta punti. Come sempre, però, cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri sera ha lasciato in eredità.

CRISI DI RISULTATI - Inutile prendere in giro nessuno: i due punti rimediati nelle ultime quattro partite, delle quali tre giocate in casa, certificano una crisi di risultati che i rossoblù stanno vivendo, ma ci può stare dopo aver marciato a ritmi altissimi per mesi e che, in una stagione, può capitare. Siamo sicuri che questa squadra, dall'alto della sua esperienza, ne potrà uscire presto.

POCHE EMOZIONI - Al di là di tutte le considerazioni che si possono fare, ieri la gara del Pinto è stata quasi avara di emozioni da una parte e dall'altra che ha deluso le aspettative dei presenti. Detto questo, è la conferma che i falchetti ultimamente non riescono a creare tantissime occasioni, così come facevamo almeno fino a Natale.

LAVORO UNICA MEDICINA - Come saggiamente detto nel postpartita sia dal direttore sportivo rossoblù Alessandro Degli Esposti che da mister Cangelosi, l'unica medicina per uscire da questo momento difficile è il lavoro, fatto in tranquillità, serenità e soprattutto senza assilli, che possono anche essere controproducenti se presi nel modo sbagliato.

LA GRANDE DELUSIONE - Alla fine, ovviamente, c'è stata delusione da parte dei tifosi rossoblù presenti al Pinto e che si è manifestata attraverso i fischi nei confronti dei calciatori sia per il risultato che per la prestazione, invitandoli inoltre a dare qualcosa in più per uscire da questo momento. Delusione che poi si è trasferita sui social. Detto ciò, premesso che il tifoso ha tutto il diritto di esprimere civilmente la propria opinione soprattutto perché paga il biglietto, nessuno deve dimenticare da dove si è partiti a inizio stagione. 

PRIMO STEP RAGGIUNTO - Al di là di ogni considerazione da farsi sul momento attuale vissuto dai falchetti, bisogna che il primo obiettivo minimo stabilito dal top management rossoblù, ossia dei quaranta punti, è stato raggiunto e probabilmente è già sufficiente per la salvezza, anche se Viale Medaglie D'Oro fanno capire che ci vuole qualche altro punticino per blindare la permanenza in terza serie.

ASSENZE UNICO PARZIALE ALIBI - Per spiegare in modo solo parziale quello che sta succedendo in casa rossoblù possiamo individuare nelle assenze di giocatori come Proietti, Montalto, Celiento, il principale alibi, che però potrebbe crollare col ritorno di alcuni di loro e il perseverarsi di questi cattivi risultati.

A CATANIA PER RIPARTIRE - Il tempo di archiviare il pari col Potenza, nonché di cancellare la delusione per questo momento particolare che si sta vivendo che la testa deve essere subito proiettata alla difficile trasferta di Catania, dove si affronterà una delle principali delusioni del campionato e che arriverà più stanca dopo il recupero di Picerno di martedì. Partita che bisogna affrontare con intelligenza e con la forza mostrata sino a Natale per cercare di tornare a Caserta con l'intera posta in palio.