Casertana, si finisce con un pari. Ora dubbio sull'avversario playoff

03.05.2021 13:35 di Antonio Papale   Vedi letture
Alessandro Bordin
© foto di Giuseppe Scialla
Alessandro Bordin

Il pareggio ottenuto ieri sera al Pinto contro la Paganese alla ricerca di quei punti necessari per mantenersi alle spalle il Bisceglie fa sì che la Casertana chiudesse il campionato senza quel successo che avrebbe reso la serata di ieri ancora più speciale. Come sempre, però, cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri ha lasciato in eredità.

PARI IN CASA, HABEMUS - E dopo 193 giorni, arriva un pari interno dopo quelli con Ternana e Catanzaro, arrivati però in campo neutro. Se però consideriamo le gare interne, l'ultimo pari interno era datato addirittura nove febbraio 2020, quando il Bisceglie strappò un punto ai falchetti.

BUON APPROCCIO - È quello che si è visto nel primo tempo, dove i falchetti sembravano avere quella voglia di chiudere in bellezza poi....

LA SOLITA INGENUITÀ - Stavolta ci ha pensato Rillo con un fallo da rigore ingenuo a negare la vittoria. Se si vuole andare avanti nei playoff, bisogna limitare gli errori.

GRAZIE LO STESSO - Un grazie meritato per questa squadra che ha centrato qualcosa di incredibile se pensiamo alla classifica al venti dicembre, giorno della farsa con la Viterbese. Quindi complimenti a tutti, per un playoff che va giocato senza aver nulla da perdere.

100 SANTORO - E con ieri, il centrocampista ha raggiunto la tripla cifra di presenze con la maglia rossoblù, e soprattutto raggiunto a 21 anni. Peccato che a fine anno le strade si divideranno.

DUBBIO PLAYOFF - Per il momento si va a Castellammare, ma potrebbe essere Catania. Dipende tutto dagli etnei e dal loro ricorso sui due punti di penalizzazione per inadempienze finanziarie. Ma la domanda che ci facciamo è: perché si discute tutto a fine campionato? Perché viene consentito un così grave abominio giuridico? Tralasciando tali domande, al di là di tutto, i falchetti devono giocarla con grande grinta e obbligatoriamente vincere per andare avanti.