L'AVVERSARIA - Buona partenza, poi il crollo: ecco l'Ischia
L'Ischia che arriverà sabato al Pinto è una squadra che non sta vivendo un periodo brillantissimo di forma: viene da 3 pesanti sconfitte con ben 8 gol sul groppone e 0 realizzate. E soprattutto bisogna dire che ha vissuto tante vicissitudini, a partire dal mese di giugno con l'iscrizione acciuffata in extremis grazie al passaggio di proprietà a Rapullino. Tali problematiche hanno poi comportato una penalità di 4 punti sulla classifica attuale che è di 20 punti, ma che doveva essere di 24. Poi, si è pensato all'aspetto tecnico, con la scelta di Bitetto e di un mix tra giovani ed esperti. Si era partiti discretamente, poi, tra problematiche varie, è avvenuta la lenta discesa. A pagare, il mister pugliese, a cui è subentrato Di Costanzo, che non è riuscito ad invertire sinora il trend, soprattutto in trasferta.
Parlando proprio delle partite esterne, solo 8 punti racimolati dagli ischitani, con il solo successo di Andria, cinque pareggi e ben otto sconfitte, con 16 reti realizzate e ben 28 subite. Tra i pali c'è l'esperto Iuliano, nella difesa a 4 sugli esterni Florio (in dubbio per un infortunio rimediato sabato) e l'ex rossoblù Bruno con l'alternativa Porcino che può giocare anche a centrocampo, con il giovane Savi e Moracci centrali, ma qualcosa potrebbe cambiare se recupera l'ex Marcianise Filosa. A centrocampo gli esterni sono capitan Armeno (in dubbio) e Pepe, con centrali che di solito sono Spezzani e Di Vicino, l'alternativa di lusso è Blasi mentre meno esperienza garantisce il giovane Acampora. Davanti il duo Kanoutè - Gomes. Il dato che balza agli occhi è gli isolani prendono reti da 11 trasferte filate: solo la prima a Messina, la porta è stata inviolata.
