Conferenza Stampa per il rinnovo di mister Guidi, il riassunto di un bel pomeriggio di calcio Casertano

25.03.2021 18:47 di Luca Petrone   Vedi letture
Conferenza Stampa per il rinnovo di mister Guidi, il riassunto di un bel pomeriggio di calcio Casertano

Conferenza stampa celebrativa del rinnovo di mister Guidi allo stadio Pinto. Clima sereno e grande sinergia tra le componenti della società, ecco un riassunto degli interventi di questo pomeriggio. Sono intervenuti per i saluti iniziali il presidente D’Agostino prima e lo stesso Federico Guidi poi per i saluti iniziali:

Buonasera a tutti, come sapete settimana scorsa abbiamo sottoscritto un biennale con il mister come da accordi. Abbiamo aspettato che la situazione in classifica si stabilizzasse così da avere il momento giusto per rinnovare. Il rinnovo è stato pienamente rinnovato, sia per i risultati che per la persona. Ci ha dato tanto e spero che noi abbiamo saputo ripagarlo.

Intanto sottolineo di essere contentissimo, in questi mesi ho conosciuto la famiglia D’Agostino e ci siamo trasmessi tanti valori positivi che ci accomunano, su tutte la capacità di sapersi supportare nei momenti di difficoltà e per questo li ringrazio. Ho firmato con grande emozione, ci sono tutte le condizioni per fare bene. Quest’anno è iniziato ad Arienzo tra mille peripezie, poi sul nostro meraviglioso campo grazie agli sforzi del presidente. Con queste strutture si può solo migliorare.

Dopo l’introduzione, le domande dei giornalisti per Guidi:

Appena arrivato a Caserta si aspettava questo percorso?

Non sono abituato a proiettarmi nel futuro, so che in questo ambito lavorativo il futuro dipende dal presente. Si poteva andare oltre il primo anno solo con le prestazioni della squadra, la cosa che mi ha spinto ulteriormente è stato il presidente che anche dopo le peggiori sconfitte mi ha fatto sentire la sua vicinanza con messaggi incoraggianti.

Questo percorso in cosa ti ha migliorato maggiormente?

Io sono dell’idea che chi inizia con i settori giovanili ha molte possibilità di apprendimento in più. I principi di gioco che chiediamo non sono semplicissimi, all’inizio si fa sempre un po’ fatica. L’ultimo anno di primavera con la Fiorentina persi 5-4 l’andata della finale scudetto, sappiamo che le nostre idee espongono a grandi rischi ma anche diversi vantaggi, la nostra fortuna è stata la pazienza della società.

All’inizio c’è stato un po’ di scetticismo, oggi cosa ti senti di dire?

L’anno scorso a Gubbio non andò bene, il presidente dopo le prime sconfitte prese un’altra strada. Quest’anno il presidente D’Agostino ci ha saputo aspettare, io penso che nonostante le mille difficoltà le prime partite erano state fatte già nella direzione giusta.

Dove vorrebbe guidare questa Casertana?

I protagonisti sono sempre i calciatori, se non recepiscono le idee facciamo fatica a proiettarci in avanti. Quest’anno sono stato fortunato, ho trovato uomini veri nello spogliatoio che credevano nelle nostre idee. L’unica promessa sarà quella di dare il massimo.

Il tuo percorso nelle giovanili ti ha fatto conoscere il talento, ti riesci ad immaginare in un ruolo anche dirigenziale nella scelta dei giovani talenti?

Penso che ognuno debba fare il proprio lavoro, tra noi c’è un confronto continuo quindi io darò sempre la mia opinione, le dinamiche di mercato poi sono varie e c’è sinergia tra presidente direttore e allenatore.

Una considerazione sulla pandemia e sulla prossima partita?

Quest’anno ogni staff tecnico è in difficoltà, prepari le partite e gli esiti dei tamponi ti stravolgono tutto. Ci aiuta però a formarci e ad affrontare le situazioni, mi ha fatto crescere. Alla squadra ho detto massima attenzione, ormai ci orientiamo per la partita di Palermo dove conto di recuperare Icardi Izzillo e Del Grosso.

Nel mezzo anche le domande per il mister:

Quale sarà il futuro della Casertana?

L’anno prossimo dovrebbe essere l’anno della rinascita, sia per la pandemia che per l’inizio dei lavori, era giusto iniziare questo percorso con un allenatore che stimo come persona e professionista, non confermarlo sarebbe stato un passo indietro. La Casertana è una delle poche squadre in Italia se non l’unica che gioca con 4 giocatori che hanno almeno 3 anni nel settore giovanile. La squadra quest’anno è stata cambiata in corsa, siamo stati bravi ad intervenire. Il futuro dipende da quello che succederà, vogliamo certamente migliorarci. L’unica certezza è che in estate partirà lo stadio, per il resto la pandemia ha messo tutti in difficoltà.

L’obiettivo è sempre quello di salire di categoria?

L’obiettivo resta lo stesso, anzi per quanto mi riguarda non mi interessa fare altri 4-5 campionati di Lega Pro. Io non vivo di calcio, quindi fare la comparsa non mi piace. Il fatto che a breve partirà lo stadio risponde alla tua domanda, Caserta e la provincia hanno un’utenza enorme e dobbiamo fare di tutto per far sì che questa cosa avvenga tramite le strutture che costruiremo. Sono l’unico presidente che non ha mai esonerato un allenatore, fatto salvo per Fontana per la situazione che si era creata.

Sulla lettera di Ghirelli per lo slittamento di una settimana?

E’ ancora prematuro, se guardate il calendario della Cavese è assurdo, non si riesce a giocare. Per me abbiamo sempre una partita in meno perché quella partita con la Viterbese per me noi non l’abbiamo giocata. Abbiamo pagato noi per tutti, prima o poi i focolai succedono in tutte le squadre.

I playoff eventualmente li giocheremo per vincere?

Certo, giochiamo sempre per vincere non per perdere. Le nostre statistiche se ve le studiate sono curiose, dobbiamo migliorare ed attrezzarci meglio.

In chiusura il mister ci ha tenuto a ringraziare anche staff tecnico e squadra.