Corvino tra presente e futuro: "Prolungheremo il contratto di Mangiacasale. Sui tifosi e sulla prossima stagione..."
La Casertana vince la sfida contro la Fidelis Andria e mette un altro mattoncino verso i play off. A commentare il match è il prescindere Pasquale Corvino: "Mangiacasale ha avuto una frattura della caviglia quindi sarà operato in serata. Lui è in scadenza di contratto ma glielo rinnoveremo a prescindere per stargli vicino. È un ragazzo che merita. Sulla gara? L'Andria è una squadra tosta che mette tutti in difficoltà. Molte volte, da quello che ho visto quest'anno, in questa categoria si gioca a calci e non a calcio. Alcuni arbitri non preservano il gioco in se. Ma lo diciamo da inizio campionato, non è cambiato niente. Siamo a un punto dal secondo posto, dobbiamo andare a fare assolutamente risultato a Messina in modo da salire ancora un pochino in più in classifica. Sarebbe ottimo per i play off".
Sul futuro: "La decisione mia e di Lombardi è quella di lasciare a qualcuno capace di portare avanti il discorso Casertana, in modo da non buttare a mare tutto i sacrifici fatti. Ma io ritengo che questa storia va chiusa, ringrazio tutti, ma ci sono troppi problemi, il maggiore è quello relativo alle presenze dei tifosi. Oggi il 50% dei tifosi oggi erano di Andria. Abbiamo avuto solo 300 biglietti venduti. E 1200 che parlano. Finiamo nel migliore del modo questo campionato, poi forse verrà qualcuno che gestirà meglio le cose".
Sui tifosi: "Leggo striscioni dove ci chiedono chiarezza. Da inizio campionato abbiamo sempre detto la stessa cosa. Non ci hanno mai fatto uno striscione a favore nostra quando abbiamo battagliato per lo stadio. Gli obiettivi hanno influenzato? Noi abbiamo detto che lasciavamo se ci fosse stato qualcuno che poteva assicurare continuità. È ipocrita dire che non si viene allo stadio perché non si sa quello che può succedere".
La rassicurazione: "La Casertana giocherà sicuramente in Lega Pro. Perché se nessuno si dovesse presentare, andremo avanti. Non è che abbiamo speso tre anni per riportare i Falchetti in questa categoria e poi la lasciamo alla deriva, come invece hanno fatto altri".
