Parla Scienza da Monopoli: "A Caserta la prima di cinque finali"

05.12.2020 17:17 di Luca Petrone   Vedi letture
Parla Scienza da Monopoli: "A Caserta la prima di cinque finali"

Si è svolta nel tardo pomeriggio di quest'oggi la conferenza stampa di mister Scienza alla vigilia della sfida di Lunedì. L'allenatore dei pugliesi si è complimentato con la squadra rossoblu e ha fatto il punto della situazione in casa Monopoli:

Situazione infortunati?

La situazione è ancora di emergenza, abbiamo ancora troppi infortunati. Siamo un po’ a corto, in più i negativizzati hanno pochi allenamenti alle spalle. Il reparto più è a rischio è la difesa.

Prima di 5 gare in 16 giorni, qual è l’obiettivo?

Si pensa partita per partita anche perché continuano ad esserci troppe variabili in particolare con la situazione tamponi. Pensiamo solo a Caserta, la prima di 5 finali. Abbiamo subito troppe critiche, mai nessuno che ci abbia giustificato per quanti assenti abbiamo o per gli evidenti errori arbitrali che abbiamo subito. Rispettiamo la Casertana, sono una squadra giovane che gioca un bel calcio.

Ci saranno cambiamenti tattici?
Non penso che ci si possa distaccare troppo dalla volontà di fare la partita, anche se a volte torna utile come a Bisceglie dove se ci fossimo snaturati avremmo vinto la partita.

La sfortuna di Palermo può caricare la squadra ulteriormente per Caserta?
Sono qui da tanti anni e non mi sono mai trovato a commentare una partita in cui siamo fortunati. I due rigori di Torre del Greco sono pazzeschi, anche a Palermo siamo stati sfortunati. Non esasperiamo, sbagliamo anche noi non solo gli arbitri.

Monopoli è la piazza ideale per un calciatore?

Lo è per tanti motivi, non dobbiamo pensare però che sia la stessa squadra dell’anno scorso. La città è accogliente e ospitale, i giocatori possono tranquillamente esplodere o rilanciarsi, oppure anche stabilizzarsi qui. Siamo rinnovati quasi al 90%, bisogna avere pazienza e lavorare.

Quali saranno le insidie principali della Casertana?
Sono organizzati bene, si vede che c’è un lavoro alle spalle. Castaldo è il n.1 degli attaccanti in Serie C, non ho mai avuto il piacere di allenarlo ma lo ammiro molto. Pacilli è un altro giocatore straordinario, inoltre hanno tanti giovani interessanti, non lo dico per mettere le mani avanti.