ANALISI - Negro fa un bel "regalo" alla Casertana, che batte il Benevento fuori e dentro il campo
Casertana batte Benvento 2-1. I Falchetti ci riescono con una prova di grandissima solidità. Con quel coraggio che, ancora una volta, dimostra, a tutto il pubblico rossoblù, l'avere nella squadra del proprio cuore tanti uomini veri, prima che calciatori dalle grosse qualità tecniche.
Una partita tirata, come ogni derby che si rispetti. Una gara decisa da un jolly di un giocatore che, accusano da Benevento, è stato "regalato" alla Casertana. Un po' come, diciamo noi, tanti giocatori, che l'anno scorso hanno sfiorato i play off con la casacca dei Falchetti, si sono trovati a fare il percorso inverso. Regali da un lato all'altro. Solo che Negro gioca, disegna calcio e decide le partite. I cinque ex rossoblù risultano spettatori non paganti e, soprattutto, nel post partita, chissà cosa avranno pensato nel sentire l'esultanza dei gladiatori casertani in quello che, lo scorso anno, era stato il loro spogliatoio.
In poche parole, l'opinione, sostenuta da un po', della stampa di Terra di Lavoro, quella che scrive con disinteresse e con il solo scopo di informare i tifosi della Casertana, ieri, al 'Pinto', è stata confermata: la rosa rossoblù è uscita rafforzata da quello che è partito come ridimensionamento ma che, con i colpi di fine mercato, ha preso un'altra via, al netto dei costanti proclami di una salvezza che, però, impallidiscono davanti a questo avvio di campionato targato Nicola Romaniello.
Con ogni probabilità a Benevento non ci si aspettava ciò. Non era immaginabile, all'alba di questo campionato, di non poter venire a vincere a Caserta. Invece, non è stato così ma nel calcio ci sta. Quello che non ci sta è l'incapacità di accettare con serenità la sconfitta, contro una squadra rivale ma solidale (per citare lo striscione esposto ieri nei distinti) nei momenti di difficoltà.
Il calcio non è solo calcio, è tanto altro ma il rispetto è la prima cosa. Titoli come "sconfitta amara nella terra dei fuochi" sono quanto di più offensivo si possa scrivere. E dato che a Caserta la capacità intellettiva è bella alta, non si risponde allo stesso modo, abbassandosi allo stesso livello. Lo si fa con un semplice concetto: il Benevento può finire sopra, sotto o al fianco della Casertana, in classifica, ma la lezione impartita dall'ambiente rossoblù è totale.
Per finire. Casertana batte Benevento 2-1, la decide il "regalo" Negro, che, però, ci teniamo a precisare, all'ombra della Reggia, non è arrivato sottoforma di pacco. Chi ha orecchie per intendere.....


