Casertana, sfumano alla fine blitz esterno e primato solitario in un campo improponibile. Ora spingere contro l'Altamura degli ex

27.09.2021 13:44 di Antonio Papale   vedi letture
Casertana
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© foto di Giuseppe Scialla

Il pareggio rimediato ieri pomeriggio dalla Casertana in quel di Locorotondo contro un volenteroso Fasano viene accolto con soddisfazione per i progressi della squadra, ma anche con rammarico perché il gol preso quasi allo scadere fa sfumare una vittoria che avrebbe significato il primato solitario, che comunque avrebbe significato poco ora, ma che avrebbe dato fiducia e autostima a tutto l'ambiente. Come sempre, però, prendiamo in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri ha lasciato in eredità.

LA BUONA PRESTAZIONE E I PROGRESSI - L'aspetto positivo più importante della gara di ieri è stata la prestazione importante degli uomini di Maiuri che hanno mostrato, con una settimana in più sulle gambe, notevoli progressi rispetto alla gara col Nola, facendo capire che ci sono enormi margini di miglioramento.

VACCA, SOSTANZA E GOL - Il centrocampista rossoblù, al di là del gol segnato, disputa una gara di sostanza, dimostrando di come la dirigenza abbia fatto bene a puntare su di lui nella scalata alla C.

LA BEFFA FINALE - I falchetti, sebbene, anche per lecita stanchezza, abbiano abbassato il loro baricentro, stavano gestendo bene il risultato, poi, sull'ultimo affondo pugliese e dopo un'ingenuità collettiva della difesa, concedono ai pugliesi un pari ormai insperato. Ma è da questi episodi che bisogna trovare la spinta per crescere e migliorare.

CAMPO IMPROPONIBILE - Non ce ne voglia nessuno, ma lo stadio di Locorotondo non è stato il massimo della vita per giocare una partita di serie D. Zolle che spuntavano come funghi, misure del terreno di gioco appena appena in linea coi regolamenti. Ma questa è la serie D e bisogna entrarne a pieno nei suoi crismi.

SPINGERE SULL'ACCELERATORE - Da domani, quando ripartiranno gli allenamenti, l'imperativo categorico è archiviare Fasano e pensare alla gara interna di domenica contro l'Altamura dei tanti ex: Pezzella in panchina, De Vivo, Clemente e Mattera in campo. Inutile ripetere che bisogna vincere per accumulare fieno in cascina quando i falchetti avranno una condizione migliore e bisogna farlo cacciando da fuori gli artigli da falco.