Casertana, un Avellino esperto e cinico espugna il Pinto. Ora un ciclo alla portata per chiudere la pratica salvezza e ambire a qualcosa in più

22.02.2021 13:17 di Antonio Papale   Vedi letture
Simone Rosso
© foto di Giuseppe Scialla
Simone Rosso

La brutta sconfitta di ieri al Pinto contro il più quotato Avellino, al di là di quello che si è visto, non cancella quanto di buono fatto dai ragazzi di Guidi in questi mesi, ma che ci vuole qualcosina in più per poter reggere l'urto con le big. Come sempre, però, cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri ha lasciato in eredità. 

GARA NO - Ieri è stato il classico esempio di una gara nata male, dove arriva il gol avversario che ti dà la mazzata e poi si mettono insieme circostanze contingenti come gli infortuni. Per i falchetti la gara di ieri è stato questo.

DERBY INTERNI MALEDETTI - Due gare interne con corregionali al Pinto, due ko. Una delle maledizioni che i falchetti devono sfatare da qui a fine stagione.

EMERGENZA - Già le assenze di Castaldo, Bordin, Ciriello e Matarese costituivano una spia accesa, in pochi giorni gli infortuni di Del Grosso e ieri di Izzillo e Konatè (nella speranza che non siano lunghi) hanno fatto suonare il campanello d'allarme in casa rossoblù. Da aggiungere la squalifica di Icardi che sabato porterà una vera e propria emergenza nel reparto centrale di Guidi.

CALENDARIO ALLA PORTATA - Con la gara di ieri, sono finite le partite dei rossoblù con squadre più forti. Adesso ci sono partite più semplici che devono chiudere il discorso salvezza e far pensare a qualcosa di più. Sabato si parte da una Turris che ha cambiato allenatore e che vorrà cancellare il momento no, poi Virtus Francavilla, Vibonese e Bisceglie. Far punti pesanti ora consentirebbe ai rossoblù di iniziare a pensare ad altro. Ma prima....