Area Marketing, presentato il nuovo responsabile Biagio Corrente: "Per me Caserta è un punto d'arrivo"

15.05.2021 17:52 di Luca Petrone   Vedi letture
Area Marketing, presentato il nuovo responsabile Biagio Corrente: "Per me Caserta è un punto d'arrivo"

Ha avuto luogo allo Stadio Pinto la conferenza stampa di presentazione della rinnovata area marketing e di chiusura della stagione sportiva. L’evento si è aperto con la presentazione di Biagio Corrente, nuovo responsabile dell’area marketing, ex Frosinone e Pescara tra le altre, poi con l’intervento del presidente. Ecco un riassunto del pomeriggio:

“Siamo qua per presentare Biagio che ha sposato la nostra causa, sarà responsabile dell’area marketing. Abbiamo deciso di strutturarci diversamente in prospettiva stadio, vogliamo pensare in grande. Può darci una grande mano vista la sua esperienza in Serie A e Serie B, ci siamo capiti subito.”

Queste le parole d’esordio di Corrente: “Ringrazio per questa bella introduzione, sono molto onorato e sento la responsabilità di questa esperienza. Ci siamo capiti immediatamente con il presidente, abbiamo la cultura del lavoro e del rispetto. Caserta non deve essere terra di conquista per altre società dal punto di vista di marketing, il nostro modello è stato sviluppato e testato con risultati importanti in altre piazze. Coesione con il territorio, le istituzioni, i tifosi. La nostra filosofia è quella di creare un rapporto indissolubile tra tutte le parti, per avere una struttura come quella che ho trovato vuol dire che la società e tutte le componenti lavorano bene da anni. Per quanto mi riguarda Caserta è un punto d’arrivo.”

In seguito sono partite le domande dei giornalisti presenti in sala:

Cosa cambia tra le varie categorie di professionismo?

“La nostra soddisfazione è dare lustro alla città per cui si lavora, la categoria non conta. Per me conta la Casertana, il presidente, lo staff e conta il mantenere le promesse con una crescita graduale. Caserta è una delle città campane con la più alta densità di imprese, faremo di tutto per giocarci la nostra partita fuori dal campo, qui sono tanti anni che non si realizzano i progetti. Marketing per me è anche andare dalle aziende a raccontare cos’è la Casertana, organizzare eventi durante le gare, creare un hospitality e tanto altro ancora, ci creeremo un vestito per presentarci agli altri. Premieremo in special modo coloro che sono con noi già da oggi, presenteremo il nostro progetto di marketing nei prossimi giorni.”

Come si fa ad inserire il brand Casertana in un momento sportivo in cui ci si può ritrovare ad essere l’unico capoluogo campano in Serie C se l’Avellino supera i playoff?

“Credo che tutte le società oggi abbiano poche attenzioni verso le reali esigenze del partner, non faremo una vendita a scaffale ma ad esigenza. L’atteggiamento verso i partner non bisogna cambiare in base al momento sportivo, ma bisogna dare credibilità da subito al progetto portando avanti piccoli obiettivi da raggiungere.”

Qual è la vostra strategia per attirare i più giovani e le grandi aziende che operano sul territorio?

“Ci sono dei dati, il 75% dei nostri ragazzi dai 7 ai 14 anni si è allontanato dal mondo del calcio, la mancanza di presenza nello stadio ha inciso tantissimo e oggi ci sono i social. Abbiamo pensato ad un modo innovativo sfruttando i nostri canali social per fargli vivere un’esperienza più conforme alle loro esigenze e coinvolgendoli con eventi che faremo allo stadio. Per le aziende, dobbiamo trarre un nostro progetto con due elementi: deve nascere un rapporto di fiducia, e il secondo elemento sarà lo stadio. Chi ci inizia a seguire in questo momento, avrà un vantaggio sulla concorrenza nel prossimo futuro, quando inaugureremo lo stadio. Chi ci aiuta da oggi avrà un trattamento speciale, tra due anni sarà diverso.”

In chiusura è intervenuto nuovamente il presidente D’Agostino per interagire con la sala stampa:

“Ho sentito qualcuno dire che stiamo quasi fallendo, ma non è così. Secondo voi è possibile che faccio un sintetico da 500mila euro per fallire pochi mesi dopo? Inoltre nella Casertana c’è anche la mia azienda. Chiarisco a beneficio di tutti: abbiamo chiesto una ristrutturazione del debito, ci ritroviamo con tante rate arretrate da pagare all’agenzia delle entrate, e ci vogliamo accordare per pagare in un’unica rata risparmiando qualcosa. Lo fanno moltissime società, così facendo potremo avere un bilancio positivo a fine anno. Stiamo chiudendo il bilancio di giugno in parità, tra qualche mese potremmo essere addirittura positivo. A volte basta una telefonata prima di riportare le notizie per avere un mio chiarimento, ma non si può fallire ammenocché io non voglia smettere di pagare.”

C’è rammarico per non aver tenuto giovani esplosi a Caserta come Santoro e Cuppone?

“Cuppone non è andato via a Gennaio e non ho monetizzato perché serviva tantissimo in quel momento. Cuppone andrà a prendere una somma che noi non potevamo assolutamente dargli, andrà in B e non potevamo proprio permettercelo per quelle che sono le sue caratteristiche. Nemmeno lui voleva partire. Su Santoro, l’ho aspettato fino all’ultimo giorno ma evidentemente chi c’era prima non ha fatto il suo lavoro, mi dispiace. Fu fatto un discorso anche su Starita l’anno scorso, non lo rinnovai e alla fine mi trovai bene perché non so come si sarebbe adattato al nuovo modulo di Guidi. Comunque sia sono tutti bravissimi ragazzi dal punto di vista prima di tutto umano. Piano piano alzeremo l’asticella e riusciremo a trattenere anche più giocatori.”

Quali saranno i piani anche sul mercato?

“Sicuramente ci vogliamo migliorare, nei reparti in cui abbiamo carenze. Se il covid ci lascia e riusciamo a partire nel precampionato con una squadra al 90% già fatta sono convinto che possiamo fare bene. Se non uscivamo a Castellammare saremmo stati una brutta gatta da pelare per tutti.”