Casertana, 2021 annus horribilis

29.12.2021 19:03 di Antonio Papale   vedi letture
Tar Lazio
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L'anno che ci stiamo lasciando alle spalle per la Casertana è stato un anno da dimenticare e cancellare in fretta per le tante cose negative che sono accadute, sia in campo che fuori. Fuori dal campo, c'è stata la retrocessione in serie D derivante dalla mancanza dei requisiti sia economico finanziari che infrastrutturali, dentro il campo invece i risultati nella seconda parte dell'anno non sono stati completamente soddisfacenti.

Ma andiamo con ordine. Gennaio è partito con la squadra allora allenata da Guidi penultima in classifica e reduce da un importante focolaio covid. Deciso è l'intervento sul mercato della società rossoblù che, col ritorno di Martone, riesce ad acquistare calciatori di esperienza che, pian piano, raddrizzano la barca e portano ad una salvezza tranquilla. Ma non è finita qui: infatti arriveranno anche i playoff, chiusi dopo un pari pieno di polemiche a Castellammare.

Da qui, si inizia a parlare di futuro, ma a metà giugno iniziano ad affiorare voci di problemi legati al rilascio della fideiussione perché sul club pendeva un'istanza di fallimento, poi chiusa oltre i termini, e problemi legati anche all'agibilità del Pinto. Il risultato è che la Casertana è costretta a salutare il professionismo. 

Si riparte dopo vari ricorsi, l'ultimo vinto al Tar del Lazio, sempre con D'Agostino al timone ma con una squadra rivoluzionata. Svincolati i calciatori dello scorso anno e Guidi, arrivano calciatori di esperienza come il figliol prodigo Rainone, Vacca, Vicente, Pambianchi mentre in panchina arriva Maiuri, con dg il casertano Pasquariello e ds torna Accardi. I risultati delle prime partite sembrano illudere il popolo rossoblù poi il brusco ritorno sulla terra con una sola vittoria in sei partite.

Sicuramente peggiore del 2021 non può venire, ed è questa la speranza di chi vive di Casertana.