Casertana, la qualità e gli episodi fanno la differenza. E a Cava diventa un crocevia fondamentale

23.11.2020 13:28 di Antonio Papale   Vedi letture
Luigi Cuppone
© foto di tuttocasertana.it
Luigi Cuppone

La sconfitta di ieri al Pinto contro la corazzata Bari acuisce la classifica negativa della Casertana, che, però, almeno, ha messo buona volontà e impegno al cospetto dei pugliesi. Come sempre, però, ci sono alcuni punti che devono essere analizzati con la giusta considerazione.

LA QUALITÀ FA LA DIFFERENZA - La differenza tra le due squadre per 40 minuti non si è vista poi il rosso a Konate e la rete di Antenucci hanno creato il gap.

GIOVANI A LUCI ALTERNE - Se da un lato vanno segnalate le buone prestazioni di Matese e di Avella, dall'altro lato non sono piaciute le prestazioni di Santoro e Ciriello, giovani sui quali il club rossoblù confida tantissimo. 

DIVERSO METRO DI GIUDIZIO - Il risultato può essere anche giusto per quanto visto sul terreno di gioco, ma c'è stato anche un diverso metro di giudizio sugli episodi: sempre puniti i falchetti, poco i galletti. 

CAVA CROCEVIA - E adesso il derby di Cava, che diventa crocevia del futuro rossoblù. Vincere significherebbe rilanciare le ambizioni salvezza, perdere significherebbe entrare in un buco nero dalle conseguenze imprevedibili. Al di là del fatto che bisogna recuperare due gare. E quindi falco, affila gli artigli e lotta fino alla vittoria.