Casertana, il nuovo anno parte in maniera super. Umiltà e cuore danno tre punti fondamentali. Ma ora vietato sentirsi appagati

11.01.2021 13:28 di Antonio Papale   Vedi letture
Esultanza rossoblù
© foto di Giuseppe Scialla
Esultanza rossoblù

I tre punti ottenuti ieri nella tempesta di freddo e pioggia del Pinto dalla Casertana contro il Catania sono molto importanti per come sono arrivati e assumono grandissima valenza se si considerano tutte le traversie attraversate nell'ultimo periodo. Ma come sempre è giusto analizzare con molta attenzione i principali temi lasciati in eredità dal lunch match del Pinto. 

INIZIO COL BOTTO - Fino a pochi minuti prima del fischio di inizio del match, nessuno, neanche il più ottimista dei tifosi, si aspettava una Casertana che portasse a casa l'intera posta e che giocasse come fosse una finale di Champions League ma soprattutto col sangue agli occhi. È un inizio di anno positivo che sicuramente fa ben sperare nel futuro.

UMILTÀ E CUORE - Sono i volti principali della vittoria rossoblù che, ancora non al top per via del covid, hanno dimostrato che bastano queste due qualità per sopperire a volte al deficit tecnico, come è stato ieri col Catania.

AVELLA INCREDIBILE - Non ci sono più aggettivi per il portiere rossoblù che migliora sempre di più e ieri ha parato anche un rigore. Ma poi anche suo profilo basso fa capire la sua grandezza anche dal punto di vista umano, come visto ieri in sala stampa. E non ci sorprenderemo se tra qualche anno lo vedremo in altri palcoscenici.

FATTORE LUIGI E FATTORE C - Carillo e Cuppone, entrambi di nome Luigi e col cognome che inizia con la C, il duo che dal punto di vista offensivo determina le sorti rossoblù.

SANTORO MIGLIORATO - Nelle ultime gare il centrocampista ha migliorato il livello delle sue prestazioni. Speriamo trovi la continuità.

BENE I NUOVI - Turchetta e Del Grosso messi subito in campo hanno dimostrato di essere in rossoblù da una vita con l'attaccante che ha anche segnato e il terzino che ha dato esperienza al pacchetto arretrato.

NO APPAGAMENTI - Ora è vietato sentirsi appagati e domenica arriva un crocevia importante come il derby di Pagani da affrontare con la giusta determinazione. E sarà la prima di quattro trasferte perché con ogni probabilità arriveranno i recuperi di Bisceglie e Castellammare prima della trasferta di Foggia, intervallate dal turno di riposo. Ed è in questa fase che bisogna gettare in campo tutto e racimolare i punti per la salvezza.