Casertana, il ko di Foggia figlio di assenze e stanchezza. Ora col Potenza gara da non sbagliare

31.01.2021 10:00 di Antonio Papale   Vedi letture
Luigi Carillo
© foto di Giuseppe Scialla
Luigi Carillo

Il ko maturato ieri dalla Casertana in quel dello Zaccheria di Foggia frena, dopo quattro vittorie di fila, la rimonta dei falchetti ma non ridimensiona totalmente ciò che è stato fatto nelle ultime settimane. Come sempre, però, cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri ha lasciato in eredità.

NON LA SOLITA CASERTANA - Ieri i falchetti hanno fatto alcuni passi indietro dal punto di vista del gioco, anche se bisogna considerare che era la quarta gara in tredici giorni e non si possono avere sempre gli stessi ritmi.

QUANTA STANCHEZZA - Giocando così spesso e con le rotazioni praticamente ridotte all'osso, i falchetti hanno pagato un prezzo salato alla stanchezza perdendo anche in brillantezza.

LE TANTE ASSENZE - Con nove assenze, considerando anche Castaldo in panchina last second, i rossoblù non potevano fare granché. La speranza è recuperare alcuni degli infortunati per la gara di mercoledì.

AVELLA SEMPRE IMPORTANTE - Se non fosse stato per il portiere nato nel vivaio, i falchetti sarebbero tornati a casa con molti gol al passivo invece dell'unico gol segnato da un Foggia sciupone.

BUSCHIAZZO, BASTA - Anche ieri il difensore uruguaiano si è reso protagonista, con la sua terza espulsione della stagione dopo Virtus Francavilla e Palermo, di una sciocchezza, che ha lasciato i falchetti in 10 e li ha messi nei guai in vista del Potenza, soprattutto se non dovesse recuperare Konatè.

POTENZA DA NON SBAGLIARE - E ora il lunch match col Potenza diventa una gara da non sbagliare, sia per dare un calcio alla sconfitta di Foggia, sia per mettere un significativo margine nei confronti di una concorrente alla salvezza. Ragion per cui ci vuole la Casertana ammirata sino a mercoledì pronta a uccidere psicologicamente l'avversario.