Casertana, tre partite in una, ma almeno arriva un punto. Ora il primo tour de force stagionale

12.10.2020 13:29 di Antonio Papale   Vedi letture
Francesco Fedato
© foto di Federico Gaetano
Francesco Fedato

Il pari ottenuto ieri dalla Casertana contro la Ternana in quel di Avellino fa porre mille domande se è un punto guadagnato o sono due persi, anche se probabilmente non ci sarà una risposta precisa visto il folle andamento del match. Cerchiamo però di sezionare come sempre la gara, attraverso alcuni punti degni di essere studiati con attenzione.

TRE PARTITE IN UNA - Ad Avellino ci sono state tre partite: la prima, dove i falchetti hanno dominato una delle papabili alla promozione con grande personalità, la seconda, con la reazione umbra nella ripresa, e la terza, nel finale di gara, dove i rossoblù hanno cacciato tanta rabbia per pareggiare.

DIFESA, COSÌ NON VA - Soprattutto i primi due gol umbri nascono da errori rossoblù, così come quelli subiti a Potenza. E a fare errori sono stati Dekic e Carillo, tra i migliori mercoledì scorso. Ma sicuramente, col tempo, gli errori verranno limitati.

ATTACCO ATOMICO - Cinque gol in due partite e fatti contro due grandi avversarie è un ottimo bilancio, che viene amplificato se si considera che quattro sono stati fatti dal reparto avanzato, ma non da Castaldo, peraltro ieri assente. Quanto detto, è la conferma di ciò che si diceva del modo di giocare offensivo e propositivo di Guidi, al momento dell'arrivo a Caserta.

TOUR DE FORCE - E ora per la Casertana arriva la prima fase con tre partite in una settimana: due trasferte a Teramo, contro una squadra ringiovanita ma che sta facendo bene, e Avellino, contro i lupi partiti bene con le vittorie di Viterbo e Palermo, inframezzate dal match interno col Catanzaro (da capire se al Pinto o in campo neutro, lo scopriremo solo vivendo, parafrasando Lucio Battisti nella canzone "Con il nastro rosa"). Sono partite che ci faranno capire che campionato disputeranno i falchetti, che devono capire che possono far bene se giocano con la mentalità del primo tempo di ieri.