Casertana, nel segno del tre arriva il secondo posto in un Pinto deserto. Ora col Sorrento per chiudere bene l'anno e avvicinarsi alla vetta

19.12.2023 15:28 di Antonio Papale   vedi letture
Adriano Montalto
Adriano Montalto
© foto di Giuseppe Scialla

La vittoria di ieri sera contro un buon Giugliano, seppur in un Pinto deserto, consente alla Casertana in formato tre di tenere il passo della capolista Juve Stabia, raggiungere il Picerno al secondo posto, risorpassare il Crotone e distanziarsi da Avellino, Taranto e Benevento. Salvezza, che era l'obiettivo prioritario, ormai in tasca e mirino che, necessariamente, deve spostarsi su obiettivi ancora più importanti. La perla di Curcio da sessanta metri è stata la cosa più bella della serata, ma anche altri aspetti meritano di essere trattati con la dovuta considerazione.

NEL SEGNO DEL TRE - Il tre è stato senza dubbio il numero magico della serata spettrale ma alla fine gioiosa del Pinto. Perchè tre sono stati i gol messi a segno dai falchetti, tre punti, tre gol messi a segno dai tre attaccanti titolari, terzo derby consecutivo vinto. Della serie niente si può volere di più da una serata praticamente perfetta.

LA MERAVIGLIA - E' quella che al minuto cinquantuno ha messo a segno Alessio Curcio che, con un tiro da sessanta metri, ha infilato, con precisione maniacale, la porta dell'ex Russo, trovatosi in quel momento fuori dai pali. Gol che è valso il raddoppio ma che, ai pochi presenti tra giornalisti e dirigenti, ha fatto ricordare prodezze dei migliori di ogni epoca, da Maradona a Platini, tanto per citarne alcuni. Sicuramente, il top player rossoblù avrà una candidatura per il gol del mese, se non per quello dell'anno.

L'APRISCATOLE - In questo caso parliamo di Camillo Tavernelli, che, approfittando di un errore concettuale della difesa giuglianese, ha aperto le marcature dopo appena settantasei secondi. Finalmente per l'ex Cittadella arriva la prima soddisfazione al Pinto, la quarta stagionale, che dà ulteriore lustro ad un campionato sinora al di sopra delle aspettative.

IL TAGLIAGOLE INESORABILE - In una serata praticamente perfetta, poteva mai mancare l'acuto di Adriano Montalto? Giammai! Pochi palloni giocabili, ma quello buono arriva al minuto ottantotto su un'altra invenzione del "Maradona della C", in arte Alessio Curcio. Sono sette gol per l'ex Reggiana, e potevano anche essere di più se non fosse partito in ritardo per alcune problematiche fisiche. Da non sottovalutare anche il suo grande contributo in fase di non possesso.

VENTI SU VENTISEI - Delle ventisei reti messe a segno dai falchetti, ben venti sono messe a segno dal reparto avanzato rossoblù. Numeri da brividi, e che fanno stropicciare gli occhi ai tifosi rossoblù. Ora mancano i gol di Turchetta e Taurino tra gli attaccanti e dei centrocampisti, è vero, ma arriveranno.

COMPLIMENTI A SOCIETA' E MISTER - Se una società, ripescata a pochi giorni dal via del campionato, costruisce un piccolo gioiellino che, attraverso le mani sapienti di mister Cangelosi, arriva, con ventisei punti su trenta nelle ultime dieci giornate (roba da Inter in serie A), addirittura al secondo posto, meriti e complimenti sono necessari e doverosi, con l'obiettivo principale della salvezza praticamente in tasca e altri che, continuando così, possono essere tranquillamente raggiunti, e i complimenti sono ancora più meritati, dal momento in cui si è riacceso in modo prepotente l'amore di questa città per i colori rossoblù.

LA GRANDE FESTA - E' quella che i giocatori, immaginando la presenza dei tifosi sugli spalti, hanno inscenato al fischio finale, andando verso la tribuna ed i distinti, e festa che è continuata anche nell'antistadio, dove i tifosi hanno aspettato i loro beniamini per festeggiarli sino all'uscita del pullman, arrivata alle 23,43 di ieri sera.

IL PUGNO NELLO STOMACO - E' quello che si è ricevuto nel vedere il Pinto deserto. Purtroppo, possono sembrare frasi già scritte, ma, vedere uno stadio di calcio senza i tifosi, che sono l'essenza di questo sport, è una sconfitta per tutti. Sconfitta che, dolente o nolente, tutti devono accettare.

ECCO IL SECONDO POSTO - Con la vittoria di ieri, è arrivato anche il secondo posto, risultato inaspettato probabilmente ad inizio stagione ma assolutissimamente meritato per il gioco e per quanto prodotto sul terreno di gioco. Però ciò non deve essere mai e poi mai un punto di arrivo, ma di partenza, soprattutto quando si avrà la certezza matematica di un altro anno in terza serie. Ottenuta la salvezza, però, mai abbassare la concentrazione e mirino che giocoforza si dovrà concentrare verso obiettivi più ambiziosi e che questa città non vuol nominare per questioni di mera scaramanzia.

IL RITORNO DI MC7 - L'altra bella notizia arrivata dalla gara di ieri è stata legata al ritorno di Mirko Carretta, soprannominato il frecciarossa dei falchetti, dopo un periodo di astinenza dal campo di un mese per problemi fisici. Siamo sicuri che il gallipolino, non appena starà bene, sarà l'arma in più di Cangelosi in un girone di ritorno da disputare con la voglia di far realizzare un sogno ad un popolo affamato di "grande" calcio.

SORRENTO PER CHIUDERE L'ANNO ALLA GRANDE - Ora, prima di riposarsi e ricaricare le pile in vista del girone di ritorno, l'ostacolo del Sorrento dell'ex Maiuri che cercherà in ogni modo di ostacolare la marcia rossoblù. Partita che può sembrare abbordabile che può far avvicinare i falchetti alla vetta, ma che non lo è. Per cui, massima concentrazione se si vogliono strappare i tre punti ai rossoneri.