Casertana, una clamorosa ingiustizia chiude la stagione rossoblù. Ora subito a programmare il futuro

10.05.2021 13:30 di Antonio Papale   Vedi letture
Proteste rossoblù
Proteste rossoblù
© foto di Giuseppe Scialla

Il pari arrivato nel pomeriggio di ieri al Menti di Castellammare di Stabia chiude la stagione rossoblù ma sa di ingiustizia per come è arrivato: ciò però non toglie nulla ai meriti dei falchetti, autori di una stagione andata nettamente oltre le aspettative. Ritorniamo però alla gara di ieri ed estrapoliamo i principali aspetti che ha lasciato in eredità.

INGIUSTIZIA CLAMOROSA - Al di là di quello che stava esprimendo il campo, al minuto 85 il signor Tremolada si è erto a protagonista fischiando un rigore inesistente per un fallo di Rosso su un attaccante stabiese. Sia dal campo, che alla tv il contatto non c'era. E così si è chiusa, nel modo più scandaloso, la stagione rossoblù.

MASSIMA ATTENZIONE - È ciò che i falchetti hanno avuto sino all'episodio che è stato citato sopra, nel quale Rosso e Hadziosmanovic, per prendere il pallone, quasi si urtano, con l'attaccante che poi procura il rigore. Ma sino ad allora, falchetti attenti e che erano stati bravi ad eseguire i dettami di Guidi.

DELITTO QUASI PERFETTO - Lo stava perpetrando Castaldo che, alla prima palla utile, regala il vantaggio ai falchetti prima del clamoroso torto subito.

GRAZIE LO STESSO - Non si può dire altro ad una squadra che ne ha passate tante (covid docet), che si è salvata con oltre un mese di anticipo sulla scadenza del campionato e che è arrivata ai playoff. Quello che è successo è storia di poche ore fa.

ADESSO IL FUTURO - Chiusa una stagione, adesso bisogna programmare il futuro, cercando di non ripetere gli errori del passato e di confermare lo zoccolo duro di questo gruppo, col solo fine di alzare l'asticella delle ambizioni, che comunque passano anche per il nuovo stadio, fronte per il quale le prossime settimane saranno fondamentali.