Casertana, a Benevento finale amaro tra rimpalli sfortunati e rigore sbagliato. Ora doppio turno casalingo da sfruttare per ricominciare

23.01.2024 13:19 di Antonio Papale   vedi letture
Filippo Damian
Filippo Damian
© foto di Giuseppe Scialla

La sconfitta arrivata nel finale contro la grande rivale porta tanto scoramento tra i tifosi della Casertana sia perché si è perso contro il Benevento sia perché la vetta si è allontanata sia per gli episodi che l'hanno determinata ma anche perché i rossoblù non sembrano più quelli brillanti visti almeno fino a metà dicembre. Ci sono tante ragioni per spiegare questa sconfitta, ma è meglio, come sempre, sezionare la partita nei suoi aspetti principali.

SCONFITTA AMARA - Purtroppo è una sconfitta amara per mille ragioni, soprattutto dovute agli episodi finali e perché rimediata contro una rivale in una partita molto sentita per la tifoseria rossoblù, ma dalle sconfitte amare spesso si trova la forza di rialzarsi e ripartire ed è proprio questo che, soprattutto attraverso il lavoro settimanale, i falchetti devono fare, senza abbattersi o demoralizzarsi.

QUEL RIMPALLO MALEDETTO - È pur vero che il Benevento ha fatto qualcosa in più sino a quel momento, la sconfitta di ieri dei falchetti è frutto di un rimpallo sfortunato che ha visto come involontario protagonista Sciacca, fino a quel momento tra i migliori, che ha servito sui piedi di Berra, anche lui difensore tra l'altro, una palla che ha mandato con tanta rabbia in rete per la gioia dei Sanniti e la rabbia, da casa, dei tifosi rossoblù. Quanta jella.....

QUEL PALO CHE GRIDA VENDETTA - È pur vero che non era stato propriamente tra i calciatori rossoblù ma proprio lui, beneventano di nascita, Alessio Curcio, ha avuto sui piedi la palla sui piedi per il possibile pari nel momento in cui il signor Bordin ha fischiato il rigore. Purtroppo la palla è andata a finire sul palo e l'attaccante rossoblù ha suggellato la propria giornata no. Ora però non è il momento di attaccare un calciatore che ha spesso tolto le castagne dal fuoco ai falchetti. Poi, solo chi non opera non sbaglia: i rigori li sbagliavano anche Baggio e Maradona, quindi....

POCA BRILLANTEZZA - Se la gara col Messina ha costituito un pesante indizio, la gara di ieri sera ha costituito la conferma di una poca brillantezza dei falchetti, che forse stanno risentendo del richiamo che è stato probabilmente fatto a cavallo delle feste natalizie. Siamo sicuri però che presto ritorneranno quelli di una volta e i tifosi torneranno a divertirsi.

LE DUE MALEDIZIONI - La gara di ieri sera al Vigorito dimostra anche che la Casertana soffra enormemente di due maledizioni: Benevento e Auteri. Coi giallorossi, negli ultimi tre precedenti in terra sannita, sono arrivate tre sconfitte, con ben otto gol al passivo e nessuno all'attivo. L'altra maledizione si chiama Gaetano Auteri, tecnico che i falchetti non hanno mai battuto quando l'hanno affrontato da viaggianti. 

QUASI NOVE MESI DOPO - Era dal trenta aprile, e dal bruttissimo ko rimediato in quel di Aprilia, che i falchetti non rimediavano una sconfitta esterna. È arrivata dopo sette vittorie e cinque pari tra D e C, e solo per questo i ragazzi di Cangelosi vanno apprezzati.

ZERO DRAMMI - Sui social si legge scoramento e delusione, ed è logico visto come aveva abituato la squadra con i suoi risultati ed il bel gioco mostrato, ma, in un campionato, capitano dei momenti così e quindi ora non bisogna fare drammi perché comunque la posizione di classifica va ben oltre le aspettative. Anzi, bisogna supportare la squadra, anche se dovesse capitare l'occasione di assistere a qualche passaggio sbagliato.

PALLONE SGONFIO - Inutile prenderci in giro: il calcio senza tifoserie, come è stato nelle ultime gare dei falchetti, perde gran parte del suo valore e soprattutto dà quella sensazione di un pallone sgonfio e privo della sua parte principale. La speranza è che sabato al Pinto non ci sia più quella sensazione di vuoto e che possiamo vedere almeno tribuna e distinti pieni di tifosi pronti a sostenere i rossoblù.

LA DOPPIA CHANCE - Ora, in casa rossoblù, l'imperativo è cancellare dalla mente il bruciante ko di ieri sera in quel di Benevento e mettersi al lavoro in vista del doppio turno casalingo con Latina e Potenza, che può essere la migliore occasione per ripartire e, perché no, rosicchiare punti e posizioni in classifica. Per ottenere il bottino pieno, serve però quella Casertana che abbiamo ammirato fino a Natale.